IL PROGETTO

Molte persone, pur avendo i requisiti di legge e le migliori competenze per sviluppare la propria idea o attività, non riescono ad ottenere il microcredito perché o non sufficientemente patrimonializzate o perché non dispongono della necessaria garanzia del 20%.

Sulla base di queste problematiche nasce l’idea di creare un’operatore di microcredito completamente digitalizzato in grado di erogare un finanziamento, andando a fare una valutazione più ampia e oggettiva possibile, non solo sugli elementi che tradizionalmente vengono presi in considerazione per l’erogazione di un microcredito quali l’assenza di anomalie bancarie e i dati sull’analisi di bilancio e /o di previsione economica futura, ma anche sulle hard skill del proponente, che quasi mai vengono prese in considerazione nella fase di valutazione creditizia.

Molte volte accade che, persone con oggettive competenze e con ottimi progetti d’impresa, non riescano ad essere finanziati, solo perché privi di quegli elementi che, invece, le banche ritengono invece estremamente fondamentali, senza prendere in considerazione la componente psicologica ed esperienziale del cliente, e soprattutto senza prendere in considerazione la potenzialità del progetto stesso.

Molti progetti innovativi vengano spesso bocciati perché i proponenti non hanno le garanzie minime di accesso al credito previsto dalle banche.

Elemento fondamentale di finanziabilità per i soggetti erogatori è la capacità di iniziare a fatturare il giorno dopo l’erogazione, infatti il cliente tipo per loro è il venditore di frutta e verdure che, dopo aver alzato la saracinesca, inizia subito a vendere, riuscendo così a rientrare immediatamente del proprio investimento.

In una società sempre più digitale e innovativa saranno sempre meno le aziende che apriranno in settore tradizionali, o quanto meno saranno sempre più anche i settori tradizionali che svilupperanno azioni innovative per essere competitive su un mercato sempre più digitalizzato.

Ecco, quindi, la necessità di un operatore di microcredito moderno, innovativo, pronto al cambiamento del mercato e in grado di seguire l’innovazione.

Microcredito Startup vuole rendere facile l’accesso al credito per coloro che hanno progetti d’impresa validi e sostenibili.

CHE COSA È IL MICROCREDITO

Secondo Muhammad Yunus (ideatore e realizzatore del microcredito moderno, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali. Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la pace 2006) “Ciò che si deve fare è dare l’opportunità alle persone di uscire dalla condizione di grande povertà nella quale versano con le proprie forze. In tal modo esse conservano la loro dignità e acquistano fiducia in se stesse”.

La funzione del microcredito è esattamente questa: permettere a chi ha bisogno e vuole migliorare la propria condizione di avere un punto di partenza.

Con il microcredito si torna al vero concetto di dare credito, ponendo al centro l’individuo e decidendo di dargli fiducia.

Vengono ribaltate le rigide regole della tradizionale concessione del credito in cui difficilmente si riesce ad ottenere un prestito per le regolari entrate e garanzia reali richieste.

In Italia Il Microcredito prende sostanzialmente vita nel 2015, venendo introdotto all’interno del Testo Unico Bancario il concetto di Microcredito.

È bene tener presente che dal 3 giugno 2015, con la pubblicazione delle disposizioni della Banca d’Italia per l’iscrizione e la gestione dell’elenco, la nuova disciplina del microcredito può essere pienamente attuata.

Il microcredito viene dunque definito come “credito di piccolo ammontare finalizzato all’avvio di un’attività imprenditoriale o per far fronte a spese d’emergenza, nei confronti di soggetti vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico, che generalmente sono esclusi dal settore finanziario formale”.

Il microcredito è dunque uno strumento finanziario che ha lo scopo di rispondere alle esigenze di inclusione finanziaria di coloro che presentano difficoltà di accesso al credito tradizionale.

Non si tratta semplicemente di un prestito di piccolo importo, ma di un’offerta integrata di servizi finanziari e non finanziari.

Ciò che contraddistingue il microcredito dal credito ordinario è l’attenzione alla persona, che si traduce con l’accoglienza, l’ascolto e il sostegno ai beneficiari dalla fase pre-erogazione a quella post-erogazione, nonché la particolare attenzione prestata alla validità e alla sostenibilità del progetto.

Lo strumento del microcredito, nella forma di “microcredito imprenditoriale”, si rivolge a tutti coloro che intendono avviare o potenziare un’attività di microimpresa o di lavoro autonomo e/o che hanno difficoltà di accesso al credito bancario..

Chi può ottenerlo:

Lavoratori autonomi titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti; Imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti; Società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti

Come si può utilizzare:

Acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all’attività;

Pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori;

Sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale;

Ripristino capitale circolante;

Operazioni di liquidità;

Non è possibile usarlo per ristrutturazione del debito.

Le caratteristiche:

E’ un mutuo chirografario a tasso fisso con una durata minima 24 mesi e massima 60 mesi, aumentati di 6 in caso di preammortamento (max 12 mesi).

Può avere un importo max € 40.000,00, che possono diventare € 50.000,00 se le ultime 6 rate pregresse sono state pagate in maniera puntuale e se lo sviluppo del progetto finanziato risulta in linea con il raggiungimento dei risultati intermedi stabiliti dal contratto di finanziamento e verificati dalla Banca.

Dispone di una garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le PMI (80% dell’importo finanziato);

la Banca o l’operatore ex art.111 potrà richiedere ulteriori garanzie personali (non reali) solo relativamente alla parte non coperta dalla garanzia pubblica.

 

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